Milano | Presentazione del nuovo libro con Alex e Wang Wei: tra sogno e realtà, un’altra lingua per dialogare con il mondo
Data e ora: 20 giugno 2026, ore 10:30
Luogo: APICAIA – Echo Culture Lab, Via Tolmino 30, 20099 Sesto San Giovanni (Milano)
Ospiti: Alex × Wang WeiProgramma: Ore 10:30 apertura al pubblico → Saluti introduttivi degli organizzatori → Condivisione e dialogo con gli autori → Interazione con il pubblico → Momento di networking e firma copie
Attività aggiuntive: Nel pomeriggio, dopo la presentazione del libro, si terranno l’Open Day per il primo anniversario di Echo Culture Lab, lo spazio culturale di APICAIA, e una speciale esperienza culturale dedicata alla Festa delle Barche Drago (Duanwu Festival) organizzata da APICAIA.
L’opera dello scrittore italiano Alessandro Ceschi Ho fatto un sogno in cinese arriva nella sua versione in lingua italiana. Il 20 giugno 2026, in occasione dell’Open Day per il primo anniversario di Echo Culture Lab e del Salotto Culturale APICAIA dedicato alla Festa delle Barche Drago, l’associazione invita lo scrittore Alessandro Ceschi a presentare la sua nuova opera, come parte importante del programma della giornata. Durante l’incontro, Alessandro dialogherà con la giornalista e traduttrice Wang Wei (Letizia Wang) su temi quali la lingua, l’identità culturale, il senso di appartenenza e le connessioni.
Autore: Alessandro Ceschi
Alessandro Ceschi, italiano. Arrivato in Cina con un biglietto di sola andata, ha imparato il cinese da zero e ha scritto in cinese il libro Ho fatto un sogno in cinese, inserito nella classifica Douban 2024 della letteratura straniera (saggistica) e tra i dieci migliori libri del 2024 secondo il Nanfang Dushi Bao. Nel libro racconta le sue percezioni e le sue esperienze vissute viaggiando attraverso la Cina, e quelle piccole connessioni che si nascondono dietro le grandi narrazioni.
Interlocutrice: Wang Wei
Wang Wei, cinese. Vive in Italia da oltre vent’anni. Traduttrice letteraria, interprete, fondatrice del canale multimediale Weiyu Lety e creatrice di contenuti multilingue. Ha pubblicato le traduzioni letterarie Cornel il dio della notte, Girasole e Dizionario anonimo della tristezza. Tra una sponda e l’altra della lingua, semina i semi della comprensione e del dialogo.
Edizione italiana di Ho fatto un sogno in cinese
Nel 2014, durante i sette giorni trascorsi a Nanchino in occasione dei Giochi Olimpici Giovanili, un giovane italiano rimase colpito dai volontari con la polo verde. Fu la prima volta che vide come la “connessione” potesse essere semplice come un puzzle. Due anni dopo, disoccupato e chiuso in un afoso appartamento in affitto a Roma, si alzò e partì per Pechino con un’idea ancora vaga. Si sradicò come un albero e si trapiantò in un’altra terra. Nel corso elementare di cinese della Beijing Film Academy ricevette il nome cinese “Yali”. Imparava il cinese guardando Ode alla gioia, metteva alla prova questa nuova terra con post sui social ingenui ma coraggiosi e scriveva goffamente il suo primo carattere cinese su Douban. Tre anni dopo si rese conto di non appartenere completamente a nessuna delle due parti: tornato in Italia, veniva definito “quello che parla un italiano influenzato dal cinese”; nei taxi di Pechino gli chiedevano sempre se mangiasse pizza tutti i giorni. Non scelse il vittimismo, ma decise di restare in quella zona grigia tra il “non essere italiano” e il “non essere cinese”. Credeva che lì ci fosse più verità, perché solo vedendo entrambe le sponde si può diventare un ponte.
Illustrazione finale di Ho fatto un sogno in cinese.
Nell’inverno del 2016, pochi mesi dopo il suo arrivo in Cina, Alessandro si trovava su un treno diretto a Shangrao, nella provincia dello Jiangxi. (Foto: Shirin Ahmed)
"In questi anni ho vissuto in città diverse, svolto lavori diversi e assunto identità diverse. Quei sei anni sono stati per me un percorso di ricerca. A volte mi divertivo, a volte mi sentivo smarrito, a volte avevo fretta. All’epoca non sapevo bene cosa stessi facendo. Guardando indietro ora, so che era la mia crescita. Quei sei anni sono diventati Ho fatto un sogno in cinese."
Non scrive grandi resoconti sulle differenze culturali, ma racconta quei dettagli che scivolano via per caso sul sedile posteriore di un taxi, ai margini di una tavola o nello spazio tra le porte di un ascensore: aiutare un vicino a catturare un topo, dividere delle uova, fare la comparsa numero 46 in una troupe cinematografica, oppure trascorrere due mesi di confinamento con una cassa di vino e otto uova. Racconta la signora della mensa, il proprietario di un ristorante di hotpot e il signor Tang della campagna del Sichuan, facendo sì che queste persone concrete e vive non siano più simboli esotici, ma persone con un nome e una storia, con cui condividere lo stesso respiro.
Ho fatto un sogno in cinese
Sono passati dodici anni da quando Alessandro arrivò per la prima volta in Cina durante i Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino. Più di dieci anni dopo, non è più quello studente che non riusciva a ricordare come dire “arrivederci”. In Cina ha messo nuove radici e, in un mondo più ampio, ha imparato a “superare le barriere e connettersi con gli altri”.
In un altro estate, dodici anni dopo, apre questo sogno alla luce del sole italiano e lo racconta nuovamente alla sua terra d’origine attraverso la lingua che ha imparato. Questa volta usa la lingua e la cultura per traghettare sé stesso e permettere a persone di culture diverse di incontrarsi da una sponda all’altra. Con un volto nuovo, ritrova l’Italia.
Il TED Talk di Alessandro Ceschi su Yixi: superare le barriere e connettersi con gli altri
n questa presentazione Alessandro dialogherà con Wang Wei, traduttrice e giornalista che vive in Italia da oltre vent’anni, in una conversazione dedicata alla lingua, all’identità e al senso di appartenenza. Questo giovane autore italiano è partito dall’Italia verso la Cina e ha raccontato in cinese sei anni di viaggio, esplorazione e radicamento, tornando con un sogno scritto in lingua cinese; questa giovane donna cinese è partita dalla Cina verso l’Italia e condivide letteratura, filosofia e frammenti di vita quotidiana attraverso più lingue, costruendo ponti di comprensione grazie alla traduzione e alla scrittura multilingue.
In un’altra lingua, entrambi hanno imparato nuovamente come esprimersi, come diventare sé stessi e come connettersi con il mondo.
Il 20 giugno, presso Echo Culture Lab di Milano, siete i benvenuti. Venite a condividere con noi frammenti di sogni.
Scansiona il codice QR per iscriverti all’evento.
Sarà inoltre disponibile una vendita limitata dell’edizione cinese del libro con firma dell’autore (Edizione commemorativa APICAIA per la Festa delle Barche Drago). La prenotazione è disponibile tramite il codice QR.
